Smartphone come droga
Daniela Lucangeli, docente di psicologia dello sviluppo all’Università di Padova, affronta il tema della dipendenza da Smartphone negli adolescenti con un approccio che parte dalle neuroscienze. La studiosa spiega che le prime ricerche in questo campo si sono concentrate sull’interferenza dei campi elettromagnetici sullo sviluppo neurale, cioè su quel processo biologico mediante il quale si forma e si organizza il sistema nervoso.
L’utilizzo di un apparecchio elettronico appoggiato all’orecchio crea delle interferenze sul cranio, interessando la plasticità cerebrale; interferenze particolarmente gravi nei primi 3 anni di vita e, in generale, durante tutta l’età dello sviluppo. Daniela Lucangeli afferma con chiarezza che la popolazione deve essere informata in maniera onesta e oggettiva sui pericoli dell’esposizione ai campi elettromagnetici sulle cellule umane. Bisogna spiegare alle madri in gestazione che non dovrebbero mai tenere un computer vicino al ventre, poiché esporrebbero il feto a un pericoloso campo d’interferenza con la migrazione neuronale.
Un secondo tema scottante affrontato dalla professoressa Lucangeli riguarda il circuito della dipendenza dopaminergica che, nelle persone che usano il cellulare, trasforma il rinforzo naturale in dipendenza artificiale. (…)